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Invecchiamento dei viaggiatori: la grande opportunità (e sfida) per l’hospitality 1
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Invecchiamento dei viaggiatori: la grande opportunità (e sfida) per l’hospitality

Come progettare un’offerta davvero senior-friendly tra accessibilità, valore e nuova stagionalità ✈️🏨

1) 📉 Demografia che cambia: perché il turismo deve ripensarsi

Nei mercati maturi, il turismo dovrà adattarsi al “drammatico impatto” dell’invecchiamento della popolazione: gli operatori turistici stanno vendendo a una percentuale sempre più ridotta della popolazione in ogni mercato, e ciò che accade nella demografia dei Paesi di origine avrà un impatto decisivo sulla domanda futura. I tassi di natalità nei Paesi ad alto reddito sono in calo costante dal 1951 e sono scesi sotto il livello di sostituzione: la conseguenza è che entro il 2100 ci saranno meno persone in Europa e nell’Asia orientale rispetto al 1960. Per gli hotel, questo non significa “meno viaggi”, ma un cambio di composizione: cresce il peso di un target che vuole essere accolto in modo specifico, non stereotipato.

2) 💼⏳ Over 65: più tempo, più budget… ma esigenze diverse

Gli over 65 “hanno soldi e tempo e il loro numero è in crescita”, quindi rappresentano una leva potente per destagionalizzare e aumentare il valore medio. Ma c’è un dato che non si può ignorare: circa il 40% ha qualche forma di disabilità, e questo influenza concretamente il modo in cui vengono accolti in vacanza. Tradotto in operatività: accessibilità reale (non solo dichiarata), comfort, chiarezza, ritmi più sostenibili e servizi pensati per ridurre frizioni. Il “mercato senior” in crescita chiede esperienze di qualità orientate a benessere, cultura, natura e relax, spesso con preferenza per la bassa stagione.

3) 🧾 Prezzo e tasse: il tema “valore” diventa centrale

L’attenzione al prezzo sarà sempre più forte, e in Europa pesa anche il livello di imposte indirette sul turismo. Il documento cita esempi molto chiari: nei Paesi Bassi l’IVA sugli alloggi è salita dal 5% al 21% e Amsterdam aggiunge un’ulteriore tassa di soggiorno del 12,5% su quell’aliquota; Edimburgo introdurrà una tassa di soggiorno del 5% oltre al 20% di IVA. In questo scenario, la strategia vincente non è “scontare”, ma aumentare il valore percepito: pacchetti chiari, inclusioni utili, trasparenza totale sul pricing e benefit che contano davvero (trasferimenti, assistenza, check-in più semplice, servizi wellness).

4) 🧩 Un’offerta senior-friendly, senza cliché

L’invecchiamento della popolazione sfida il settore a ripensare prodotti turistici meno stereotipati, più confortevoli e personalizzati. Significa progettare camere e spazi con attenzione (illuminazione, sedute, percorsi sicuri), comunicazione chiara (policy leggibili, info pratiche), esperienze “slow” ad alto contenuto culturale e naturalistico, e un servizio che accompagni l’ospite con empatia. È anche un’occasione per valorizzare territori spesso fuori dalle rotte principali: il documento richiama l’importanza di utilizzare le tecnologie per migliorare esperienza e fruizione dei territori, inclusi i borghi interni, rendendoli più accessibili e desiderabili per una domanda matura e attiva.

5) 🚀 Cosa fare ora: 5 mosse per hotel e destinazioni

  1. Accessibilità concreta: mappa punti critici e comunica soluzioni reali (non claim).

  2. Pacchetti benessere/cultura/natura pensati per ritmi sostenibili e alta qualità.

  3. Destagionalizza: proponi offerte forti in bassa stagione, quando il target senior è più propenso a viaggiare.

  4. Value strategy: trasparenza su tasse e costi, inclusioni utili per difendere margini senza “guerra di prezzi”.

  5. Tecnologia al servizio dell’esperienza: strumenti digitali per informare, guidare e semplificare, soprattutto per itinerari nei borghi e territori interni.